martedì 10 gennaio 2012

Le Pastorelle (o castagnelle)



Sono tra i dolci piu' antichi della tradizione Cilentana, a farli sono le nonne o cmq persone di una certa eta', nello specifico fanno parte della tradizione di paesi di montagna, dove come ricchezza principale hanno le piante di castagne. Sono infatti 

dolcetti con farcia di castagne!
nell'antica tradizione erano dolci fatti dalle figlie dei pastori per il loro fidanzamento, da qui il nome.
Ma usavano farli anche per il periodo natalizio, usanza che e' rimasta tutt'ora .




Ingredienti: 300 gr. di castagne lesse - buccia d'arancia e mandarino grattata - cannella in polvere q.b.ne mettiamo parecchia)cacao amaro 50 gr- liquore tipo rum o cointreau q.b - zucchero 100 gr piu' o meno -

per la pasta: farina 400 gr - 1 cucchiaio di zucchero, olio d'oliva q.b e vino bianco secco q.b

procedimento:

passare le castagne al setaccio, unire il cacao, la scorza di arancia e mandarino grattata, il liquore, lo zucchero e la cannella amalgamando tutti gli ingredienti, preparare questa farcia e tenerla in frigo per una notte.
per la sfoglia bisogna impastare la farina con una tazzina di olio e il resto vino bianco, impastare bene e mettere a riposare almeno un paio di ore.


Stendere la sfoglia con la sfogliatrice, prima nei numeri piccoli poi dello spessore numero 5, ritagliare a quadrati e adagiarvi una noce di ripieno a quadro, ricoprire con un altro quadrato per chiudere, premendo tutto attorno per sigillare bene.
Ritagliare a disco (il diametro piu' o meno di 5 cm) e fare dei pizzichi alla pasta tutt'attorno
Friggere in abbondante olio fino a doratura, scolare su carta assorbente colare a filo con un cucchiaino del miele preferibilmente di castagno e decorare con confettini colorati
Consigli: per questi dolci noi usiamo il miele di castagno ma potete usare anche un altro miele a piacere.
il sapore della farcia non deve essere dolce altrimenti poi diventano troppo mielose mettendo appunto il miele, nella ricetta ho messo 100 gr di zucchero indicativamente perche' in effetti poi c'e' chi li preferisce meno o piu' dolci

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