Zuppetta o diplomatico

Ricordo che da piccola non riuscivo a mangiarla senza imbiarcarmi di zucchero a velo tutto il vestitino appena messo, si perche' nel giorno di festa a tavola non poteva di certo mancare un bel vassoio di pastarelle che comprendevano x l'appunto zuppette,suspiri, baba' e sfogliatelle.
Una volta in pasticceria le facevano enormi, poi negli anni con l'assortirsi di altri tipi di pastarelle il formato si e' ristretto.
A me questo dolce da piccola attirava molto x via della polvere bianca(zucchero a velo) che la fantasia di bimba mi portava a sognare la neve che conoscevo solo x via del cartone di Heidi.
Adesso ripensandoci mi viene da ridere, si perche' il sogno di poter toccare la neve, di giocarci, di correrci sopra a pieni nudi(come Heidi) me lo sono portato dietro fino a poco dopo sposata quando andammo con degli amici a Monte Livata.
Vi chiedete xche' mi fa ridere, ebbene perche' io ero cosi' entusiasta di poter finalmente vedere la neve che quasi ci arrivai scalza, avevo ai piedi un paio di decolte' col tacco e quando scesi dall'auto e misi i piedi x terra(x modo di dire) affondai fino a meta' gamba nella neve e altro che correrci dentro come Heidi, mi congelai i piedi e da allora mi fa freddo solo a vederla in cartolina.



Vabbe' vi mostro il dolce, anzi i dolci.
Non sono difficili da fare ma solo lunghe, pero' ne vale la pena.






il Pandispagna

280 gr di uova intere(pesate senza guscio)
180gr di zucchero
120 gr di farina
80 gr di fecola

 montare zucchero e uova per almeno 15 minuti, poi fermare lo sbattitore e incorporare in 2/3 volte la farina e la fecola setacciati, girare co una spatola delicatamente dal basso verso l'alto per non far smontare il composto.
Cuocere a 180° per 30/35 minuti in forno precedentemente riscaldato.
Usare una teglia 26x30 cm, imburrata e infarinata.



Per la crema pasticcera

5 tuorli
120 gr di zucchero
25 gr di amido di mais
25 gr di farina
500 ml di latte intero
stecca di vaniglia o essenza
100 ml di panna montata FRESCA(facoltativa, nell'originale nn ci va)


Montarere uova e zucchero, quindi aggiungere la farina e l'amido setacciate, aggiungere il latte prima portato a bollore con la stecca di vaniglia.
Mettere sul fuoco e far cuocere rimestando in continuo fino a che addensi. Far raffreddare e incorporare la panna montata.


 Per la bagna

100 ml di acqua
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 bicchierino di strega


 Far sciogliere sul fuoco lo zucchero insieme all'acqua, far raffreddare e aggiungere il liquore

Amarene
2 fogli di pasta sfoglia pronta e gia' stesa in cm 26x30
Bisogna bucherellarla e cuocerla in forno fino a doratura a 200°, ci vorranno circa 15 minuti

qui e' cruda

cotta

Assemblare il dolce quando tutto e' ben freddo, iniziando a posizionare il primo foglio di pasta sfoglia, quindi spalmare sopra uno strato di crema.
Sopra la crema posizionare delle fette di pan di spagna, dopo pennellarle bene con lo sciroppo di strega

le fette devono essere tagliate verticalmente dal pds intero

Dopo aver pennellato il pds di sciroppo metterci sopra un secondo strato di crema e dopo dei pezzi di amarene spingendoli fino adaffondare nella crema.
Adagiare quindi il secondo strato foglio di pasta sfoglia cotta

 

 Potete anche assemblare il dolce in una forma, in una teglia ma ovviamente dovete aver cotto i fogli di pasta sfoglia nella stessa miura della teglia che poi usate dopo.
Adesso che avete composto il dolce metteci sopra un vassoio di carta o di plastica e metterlo in frigo, sopra al vassoio metteteci qualche peso che pero' deve essere ben bilanciato, potete usare una teglia piena di acqua ad esempio, nn metteteci un peso rosso che le schiacci troppo pero'.
Tenere in frigo per 4/5 ore almeno, dopo spolverare di abbondante zucchero a velo e tagliare in tanti quadrati uguali usando un coltello seghettato grande. Piu' stanno in frigo a compattarsi piu'si tagliano facilmente.

 

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